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Carlo Levi - Due racconti etnei

NOVITÀ

Due racconti etnei

(narrativa)


AUTORE: CARLO LEVI

GENERE: NARRATIVA

COLLANA: EFESTO

PAGINE: 36

PREZZO: 13,00 €

ANNO DI PRIMA EDIZIONE: 2014

ISBN: 978-88-97466-19-2

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La stampa di queste pagine mi riporta a mio padre. Tornando a piedi dalla Polonia a casa, dai campi di concentramento nazisti, fece un voto. Fino all’ultimo giorno della sua vita, ogni anno il 10 maggio, non mancò mai alla svelata di Sant’Alfio.
I racconti qui pubblicati racchiudono un mondo. Essi non sono esempi di mera “scrittura” o la prova di destrezza di un testimone alieno, bensì la simbiosi concreta di vita e arte, sottesa ad una multiforme espressione di libertà.
Intelligenza dolente, empatia sofferta: quello di Carlo Levi non è vano esercizio di ragione, ma denunzia delle incongruenze di un contesto esistenziale profondamente irrazionale.
In questi elzeviri la sua voce si fa carne offesa, rivalsa di emarginazione, si associa ai cristi dai piedi nudi e dal grido smorzato che non risorgono, come si tocca nella possanza delle sue idealità, nella poesia della sua scrittura che diviene canto, nei colori di un universo dove intramontabile è l’utopia del riscatto.
Più che mai “Le parole sono pietre”: pietre laviche, naturalmente.


Angelo Scandurra

Carlo Levi (Torino 1902 - Roma 1975) è scrittore, pittore, giornalista, uomo politico universalmente noto.famiglia ebraica torinese, si laureò in medicina e si legò ben presto al gruppo di "Rivoluzione Liberale" di Piero Gobetti e quindi al movimento "Giustizia e Libertà" di Rosselli. Più volte in prigione per attività politica antifascista, nel 1935-36 fu al confino in Lucania e successivamente costretto ad emigrare in Francia. Prese parte alla Resistenza tra le file del Partito d'Azione. Nel dopoguerra è stato senatore della sinistra indipendente dal 1963 al 1972.1945 la pubblicazione del libro si è fermato a Eboli(nato dalla dolorosa esperienza del confino e scritto tra il 1943-44, mentre era nascosto in una casa di Firenze) gli procurò immediatamente una fama internazionale. Seguirono numerosi altri volumi di saggi e di cronache narrative (tra cui parole sono pietre, 'orologio, il miele è finito) a testimonianza di un'attività letteraria che, unitamente a quella prestigiosa di pittore, fanno certamente di Levi una figura di primo piano nel panorama artistico del secolo appena trascorso.


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